CENNI STORICI SUL COMUNE

Curiosa l'etimologia del nome di Saltara, che peraltro è ancora controversa: nel 1562 una prima ed affermata interpretazione riteneva che il comune fosse così denominato perchè localizzato tra due colline selvose ("inter-saltus"). Successivamente ci furono ipotesi che il nome avesse origini longobarde e provenisse dalla parola "Saltarius" (ossia "guardiano dei boschi"). Infine secondo la versione più ricorrente anche ai nostri giorni, si sostenne che il nome Saltara derivasse dal latino "saltus arae", a ricordo di un altare ("ara" appunto) innalzato dagli antichi abitanti per placare con sacrificio un dragone alato che abitava i boschi della zona. Di qui oltretutto deriva lo stemma municipale, raffigurante proprio un drago. Particolarmente intensa è in ogni caso la storia della località che conobbe il suo massimo splendore nel periodo medioevale quando si resse a comune e cominciò a fortificarsi contro le incursioni degli abitanti di Fossombrone e Cagli. In tale periodo Saltara contrasse un'alleanza con la vicina Fano, città con la quale passò sotto il dominio dei Malatesta di Rimini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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